Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere aggiornamenti e informazioni utili sulla chirurgia plastica e gli interventi del Dott. De Fazio.
[ISCRIZIONE]
Photogallery di interventi di chirurgia plastica eseguiti del Dott. De Fazio: liposuzione, lifting, lipofilling, ecc. Foto reali pre e post intervento.
[SFOGLIA]
Contatta il servizio di consulenza online dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00
Informazioni senza impegno e costo secondo operatore.
Ad ogni paziente la sua protesi.
Nell’intervento di mastoplastica additiva si possono utilizzare differenti tipi di protesi. E’ fondamentale che il chirurgo abbia conoscenza di tutti i tipi di protesi e che sappia perciò proporre ed utilizzare la migliore per ciascun caso differente. Non esiste quindi una protesi standard valida per tutte le pazienti: il chirurgo che impianta sempre e solo quel tipo di protesi non ha una chiara visione dell'intervento.
Durante la visita medica pre-operatoria si deve stabilire ciò che è possibile realizzare con l’intervento e contemporaneamente recepire le esigenze e le aspettative della paziente, che potrà esprimersi sulla taglia e sulla forma desiderate. In base a tutto ciò si decide il tipo di protesi, il volume e la tecnica da utilizzare.
A tal fine il Dott. De Fazio utilizza il sistema “Sizer Kit” per simulare l’effetto post-operatorio con la paziente, che quindi interagisce direttamente scegliendo la protesi ideale.
Il materiale
Le protesi mammarie utilizzate possono essere rotonde o anatomiche, a basso, medio o alto profilo, tutte riempite di gel coesivo di silicone, di superficie testurizzata, cioè ruvida, oppure rivestite di poliuretano. Queste ultime sono quanto di più sicuro esiste per minimizzare la rara complicanza di capsula di contrazione. Da notare inoltre che il gel silicone non è liquido ma è di consistenza morbida, non cola e non modifica la sua forma, riproducendo fedelmente la consistenza del parenchima ghiandolare o della massa muscolare, promuovendo l’adesione dell’impianto ai tessuti.
La durata della protesi non è prevedibile e non è necessario, come sostengono alcuni, che le protesi vadano sostituite dopo 10 anni, in quanto le principali società produttrici rilasciano garanzia di lunga durata.
La tecnica
La tecnica dual-plane consiste nell’inserimento della protesi sotto al muscolo pettorale, a sua volta separato dalla ghiandola mammaria. L’incisione cutanea di accesso è periareolare, ma non può essere effettuata se l’areola ha dimensioni troppo piccole per poter consentire l’accesso della protesi. In tal caso si interviene dal dal solco sottomammario.
Con questa tecnica si minimizza sia il rischio di capsula di contrazione sia la formazione del fenomeno di rippling (onde), che si potrebbe creare nel polo superiore della mammella con protesi sottoghiandolari.