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Il risultato della mastoplastica
additiva senza protesi (lipofilling al seno) è oggi più duraturo
con l’utilizzo di tessuto adiposo arricchito di cellule staminali
autologhe.
Utilizzando il sistema Celution della
ditta californiana Cytori Therapeuthics è possibile trattare, nella
sterilità della sala operatoria e durante l’esecuzione
dell’intervento stesso in regime di day-hospital, il grasso
aspirato dal paziente arricchendolo di cellule staminali estratte dal
grasso stesso.
| ANESTESIA: spinale + sedazione / generale |
DURATA INTEREVENTO: 3.3 - 4 ore |
DEGENZA: 1 giorno / day surgery |
RITORNO AL SOCIALE: 2 settimane |
Alla tecnica del lipofilling sono riconosciuti numerosi vantaggi rispetto all’utilizzo di altri materiali per l’aumento (e rimodellamento) dei volumi corporei:
minor invasività: necessarie solo incisioni per introdurre le cannule di aspirazione e re-iniezione
rimodellamento corporeo: un unico intervento associa liposuzione e aumento di volume
maggior naturalezza del risultato: grasso rispetto a protesi o riempitivi artificiali (filler)
assenza di rigetto: il grasso è autologo, cioè proviene dallo stesso paziente
minor riassorbimento nel tempo rispetto ai filler artificiali (acido ialuronico)
Utilizzando il sistema Celution della ditta californiana Cytori Therapeuthics è possibile trattare, nella sterilità della sala operatoria e durante l’esecuzione dell’intervento stesso in regime di day-hospital, il grasso aspirato dal paziente arricchendolo di cellule staminali estratte dal grasso stesso. In questo modo, grazie alla natura multi-potente delle staminali “adipose”, si assiste ad una vera e propria rigenerazione dei tessuti trapiantati.
La conferma si è avuta confrontando, mediante TAC e risonanza magnetica, lo stato pre e post operatorio delle pazienti operate con Celution: la diminuzione di volume dovuta al riassorbimento del grasso trapiantato è molto inferiore a quella fisiologica osservabile nelle pazienti sottoposte a lipofilling tradizionale (cioè senza l’utilizzo di cellule staminali).
Il ridotto volume, le asimmetrie e il seno tuberoso rappresentano le indicazioni ideali per l'utilizzo di questa tecnica.
L'aumento del seno con le cellule staminali autologhe comporta il prelievo del tessuto adiposo che consiste in una liposuzione di media o grande entità a seconda dei casi. Quindi di fatto gli interventi sono due combinati e generalmente la liposuzione riguarda la regione dei fianchi, dell'addome, dei trocanteri, delle cosce e delle ginocchia. La paziente, quindi, otterrà un rimodellamento sia del seno che del corpo.
Una volta aspirato, il grasso viene
trattato per rimuovere l'eccesso di fluidi e caricato in siringhe da
1 cc, poi con aghi sottilissimi iniettato bilateralmente, sopra e
sotto la ghiandola mammaria.
Questo procedimento può essere
ripetuto sino ad ottenere la correzione desiderata.
In
questo modo l'effetto, duplice, sarà quello di ridurre le zone con
eccesso adiposo e aumentare contestualmente il volume del
seno.
A livello del seno non vi sarà nessuna cicatrice perché gli aghi utilizzati non lasciano alcun segno.
Il tessuto adiposo rappresenta una
riserva potenziale di cellule staminali adulte simili a quelle
ricavate dal midollo osseo. Tuttavia il tessuto adiposo presenta dei
vantaggi rispetto al midollo osseo:
• facilità di
prelievo
• numero più elevato di cellule staminali estraibili.
Gli studi effettuati sul tessuto adiposo di pazienti obesi e
pazienti normopeso (ovvero con normale indice di massa corporea BMI)
hanno dimostrato la presenza di cellule staminali in egual numero.
Il grasso reimpiantato permane nelle aree trattate e, dal momento che si utilizzano le proprie cellule, non si possono sviluppare reazioni allergiche.
Il lipofilling può anche correggere difetti postraumatici o post-chirurgici.
Notevoli i vantaggi di questa tecnica:
- il grasso trasferito permane tutta la vita
- è molto economica
- non esiste la possibilità di sviluppare allergie
- dona un risultato estremamente naturale.
L'intervento di lipofilling si esegue in sala operatoria se le zone da trattare, come
il seno, necessitano di notevoli volumi di tessuto adiposo e la
contestuale liposuzione di prelievo viene eseguita in diverse zone. In
questo caso, l'anestesia sarà spinale o generale.
La metodica utilizzata è il lipofilling secondo la tecnica messa a punto da Coleman.
In
questo tipo di lipofilling si utilizza un piccolo ago collegato a una
siringa, mediante la quale il grasso viene estratto dal sito donatore
dove il tessuto adiposo è più compatto: addome, fianchi o coscia. Una
volta aspirato, il grasso viene trattato per rimuovere l'eccesso di
fluidi e caricato in siringhe da 1 cc e poi con aghi sottilissimi
iniettato bilateralmente, sotto e sopra la ghiandola mammaria.
Questo procedimento può essere ripetuto sino ad ottenere la correzione desiderata.
Il prelievo di grasso per il lipofilling del seno viene generalmente eseguito in associazione alla liposcultura.
Nella maggioranza dei casi, per ottenere un aumento di volume del seno è
necessario prelevare un abbondante quantitativo di tessuto adiposo,
poiché mediamente un aumento del seno si effettua con 250-300 cc di
grasso per lato.
In corso di intervento il grasso aspirato dovrà
essere centrifugato e questo comporta la perdita di circa la metà del
volume aspirato. Per questo motivo le pazienti candidate a questo
intervento dovranno avere come presupposto l'indicazione a una
liposuzione per il prelievo del tessuto adiposo necessario. In questo
modo l'effetto, duplice, sarà quello di ridurre le zone con eccesso adiposo e aumentare contestualmente il volume del seno. A livello del seno non vi sarà pertanto nessuna cicatrice
perché gli aghi utilizzati non lasciano nessun segno. Nelle sedi di
prelievo sarà presente una cicatrice di circa 3 mm delle dimensioni
dell'ago da prelievo.
Solitamente l'intervento viene eseguito in regime di day-hospital tranne nei casi in cui l'operazione sia effettuata nel pomeriggio inoltrato, oppure su richiesta del paziente.
La sicurezza di questo intervento è elevata data la scarsa invasività.
Come preparazione all'intervento sono assolutamente necessari un esame
clinico, alcuni esami di laboratorio, un elettrocardiogramma e, in base
al giudizio del chirurgo, una ecografia mammaria.
Bisogna evitare di prendere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l'intervento. L'aspirina riduce la capacità di coagulazione del sangue e può produrre complicazioni.
Alle
pazienti in trattamento con contraccettivi orali si consiglia di
interrompere l'assunzione di tali farmaci un mese prima dell'intervento.
Nonostante questo intervento sia a basso rischio di complicanze, si
prescrive sempre un antibiotico per prevenire un rischio infettivo, e si
effettuano sempre una infiltrazione di anestetico con vasocostrittore e
una compressione per evitare un rarissimo rischio di ematoma
sottocutaneo.
La presenza di gonfiore o edema, dal giorno dopo
l'intervento, è normale e scompare gradualmente in 7-10 giorni, stesso
discorso vale per un arrossamento o un eventuale ecchimosi (lividi)
della cute della zona riempita.
Dal primo giorno post-operatorio è indicato un ciclo di trattamento con la Tecar® per favorire il riassorbimento di eventuali edemi ed ecchimosi. Il numero delle sedute verrà valutato dal chirurgo in accordo con il fisioterapista che esegue i trattamenti.
Nonostante questo intervento sia a basso rischio di complicanze, si
prescrive sempre un antibiotico per prevenire un rischio infettivo, e si
effettuano sempre una infiltrazione di anestetico con vasocostrittore e
una compressione per evitare un rarissimo rischio di ematoma
sottocutaneo.
La presenza di gonfiore o edema, dal giorno dopo
l'intervento, è normale e scompare gradualmente in 7-10 giorni, stesso
discorso vale per un arrossamento o un eventuale ecchimosi (lividi)
della cute della zona riempita.
La ripresa dell'attività sociale prevede il riposo di una settimana per le aree sottoposte al prelievo, che di solito sono le cosce, i fianchi, le ginocchia e l'addome.
Per questo saranno limitate per una settimana le lunghe camminate gli
sport e gli sforzi, ma dal giorno dopo l'intervento sarà possibile
riprendere l'attività lavorativa in ufficio. I dolori in genere non sono presenti e possono comunque essere ben controllati dai farmaci.
I
tempi di recupero delle normali attività fisiche non vengono allungati a
causa di edemi e gonfiori. Tuttavia, gli eventuali arrossamenti, in
genere molto rari in questo tipo di intervento e che sono di solito a
carico dei quadranti inferiori della mammella, possono ritardare
l'esposizione al sole fino alla loro completa scomparsa, mai oltre i 30
giorni. Il dolore, o comunque l'eventuale fastidio che può perdurare per
2-3 settimane, potrebbero ridurre la funzionalità delle braccia negli
sforzi importanti, tipo sollevare pesi.
Il ritorno all'attività sportiva può avvenire tra la 3° e 4° settimana.
Non
ci sono limitazioni
nell'alimentazione.
La guida non è limitata dall'intervento al seno, ma le mammelle non debbono subire compressioni o massaggi energici per 30 giorni.