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Il torace è di grande importanza nell'estetica del corpo maschile. A volte un eccessivo sviluppo della mammella maschile (ginecomastia),
sia nel giovane che nell'adulto, rende poco virile e attraente questa
zona corporea, creando un senso di disagio al momento di esibirla, ad
esempio al mare nel periodo estivo.
| ANESTESIA: locale + sedazione / generale |
DURATA INTEREVENTO: 1 ora |
DEGENZA: 1 giorno / day surgery |
RITORNO AL SOCIALE: 2 settimane |
La causa scatenante può essere ormonale o un eccessivo aumento ponderale.
Il chirurgo vi visiterà e vi potrà consigliare un esame ecografico per valutare il rapporto tra ghiandola e adipe nelle vostre mammelle.
Poi vi illustrerà la tecnica più idonea per risolvere il problema e,
al tempo stesso, vi spiegherà dove verranno collocate le cicatrici, che
in ogni caso saranno estremamente limitate e in zone poco visibili.
La correzione della ginecomastia riporterà il seno maschile alle dimensioni fisiologiche donando un aspetto virile e armonico.
A
seconda che l'aumento sia causato solo da ghiandola mammaria
(ginecomastia vera), da tessuto adiposo (adipomastia) o da una
combinazione delle due cause (ginecomastia mista) si procederà a una
asportazione della ghiandola con un piccolo taglio sul bordo areolare
nel primo caso, a una semplice lipoaspirazione del tessuto adiposo nel
secondo caso, e all'associazione delle due tecniche nel terzo caso.
L'intervento è comunque sempre eseguibile in day hospital, con ritorno a casa lo stesso giorno, mentre l'anestesia potrà essere locale con sedoanalgesia o generale a seconda delle dimensioni del problema.
Non vi possono essere mai conseguenze funzionali, perché nell'uomo la ghiandola mammaria non ha alcuna funzione.
Come preparazione all'intervento, sono quasi sempre indispensabili un
esame di laboratorio, oltre e una ecografia della regione mammaria.
Per
2 settimane prima e 2 settimane dopo l'intervento, si deve evitare di
prendere farmaci che possono favorire il sanguinamento. È il caso
dell'aspirina, che riduce le capacità di coagulazione del sangue e può
favorire un ematoma.
Verrà posizionata una fascia elastica per circa una settimana e, dopo
un'altra settimana, verranno controllate le ferite mentre non sarà
necessario rimuovere i punti in quanto suture riassorbibili. In alcuni
casi potrebbe rendersi necessario l'utilizzo di drenaggi per 24 ore, che
verrano poi rimossi in ambulatorio.
Saranno anche somministrati antibiotici e analgesici, quando necessario.
La medicazione non deve essere rimossa né bagnata per 7 giorni.
Dal primo giorno post-operatorio è indicato un ciclo di trattamento con la Tecar® per favorire il riassorbimento di eventuali edemi ed ecchimosi. Il numero delle sedute verrà valutato dal chirurgo in accordo con il fisioterapista che esegue i trattamenti.
Infezioni: sono estremamente rare e vengono prevenute da un' antibioticoterapia.
Sanguinamento:
è davvero raro, ma può verificarsi solitamente entro le prime 24 ore.
In alcuni casi, quando il volume della ghiandola mammaria è importante,
sarà necessario l' utilizzo di un drenaggio che verrà rimosso il giorno
dopo in ambulatorio.
Cicatrice: normalmente lungo il
margine inferiore dell'areola mammaria sarà invisibile ma, in rari casi
legati alla qualità della cicatrizzazione personale, si rischia
un'anomalia della cicatrice stessa, che potrà apparire ipertrofica.
In questi casi il chirurgo prescriverà un protocollo con Tecar® terapia ed eventuali infiltrazioni della cicatrice.
Il lavoro e le attività sociali dovranno essere ridotte per 1 settimana dopo l'intervento.
Se
il lavoro del paziente fosse tale da richiedere attività fisica quale
sollevamenti, spinte, etc., sarà necessario un periodo di convalescenza
più lungo.
Dopo 20-30 giorni è possibile riprendere qualsiasi attività anche sportiva. La guida dovrà essere sospesa per 4-7 giorni.